La leggenda del Piave

Testo:

Musica: E. Mario ( arm. P. Paci )

Dal: 2016

Il Piave mormorava, calmo e placido, al passaggio
dei primi fanti, il ventiquattro maggio;
l’esercito marciava per raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera…
Muti passaron quella notte i fanti:
tacere bisognava, e andare avanti!
S’udiva intanto dalle amate sponde,
sommesso e lieve il tripudiar dell’onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero,
il Piave mormorò: «Non passa lo straniero!»

E ritornò il nemico; per l’orgoglio e per la fame
volea sfogare tutte le sue brame…
Vedeva il piano aprico, di lassù: voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora…
«No!», disse il Piave. «No!», dissero i fanti,
«Mai più il nemico faccia un passo avanti!»
Si vide il Piave rigonfiar le sponde,
e come i fanti combatteron l’onde…
Rosso di sangue del nemico altero,
il Piave COMANDO’: «Indietro va’, straniero!»